Le abilità metafonologiche


Moltissimi autori hanno messo in evidenza il ruolo delle abilità metafonologiche nell’apprendimento di lettura e scrittura, per le quali sarebbero dei requisiti necessari.
Ma in cosa consistono le abilità metafonologiche?

La competenza metafonologica consiste nel saper compiere un’analisi del linguaggio parlato e manipolarne le unità di cui è costituito.

Nel corso del suo sviluppo linguistico, infatti, il bambino diviene consapevole che le parole sono fatte di suoni, e che tali suoni possono essere trasformati: questo processo è fondamentale per l’acquisizione del linguaggio scritto.

Le abilità metafonologiche si sviluppano a partire dai 4 anni, e devono essere perfettamente acquisite nei primissimi anni della scuola elementare.

Un bambino di 6/7 anni, quindi, dovrebbe essere in grado di riconoscere e produrre rime, di capire se due parole iniziano con lo stesso suono, di dividere in sillabe e/o fonemi le parole, e, viceversa, di operare una fusione tra più sillabe e/o fonemi per ottenere un’unica parola.

Quando un bambino inizia la scuola ed emergono le prime difficoltà nell’acquisizione di lettura e scrittura, è importante che il logopedista effettui anche una valutazione delle abilità metafonologiche, per capire se il bambino disponga o meno di tutti gli strumenti necessari per affrontare con successo gli apprendimenti previsti nel suo percorso scolastico.

2 Risposte to “Le abilità metafonologiche”

  1. Patrizia scrive:

    Buongiorno,

    vorrei sapere se le prove CMF é possibile utilizzarle anche con bambini non italofoni.

    grazie

  2. Jenny scrive:

    Il test è validato sulla popolazione italiana, perciò il risultato che si ottiene somministrandolo a bimbi non italofoni sarà poco attendibile. Dipende senz’altro dal grado di conoscenza della lingua, anche se alcune prove, come quelle di discriminazione, possono essere per noi molto indicative

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