I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)

Si fa un gran parlare dei DSA, ovvero dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che negli ultimi anni hanno letteralmente catturato l’attenzione di insegnanti, specialisti, genitori e formatori. Ma di cosa si tratta?

I disturbi dell’apprendimento possono condizionare in maniera anche molto pesante il percorso scolastico degli alunni che ne sono affetti, causando frustrazioni, insuccessi, perdita di autostima, scarsa autoefficacia. I quadri possibili sono diversi, spesso misti e ciascuno con delle proprie peculiarità.

Proviamo di seguito a riassumere le principali manifestazioni:

  • Dislessia: il disturbo della lettura causa lettura molto lenta e/o ricca di errori di vario tipo, con frequenti ricadute sulla comprensione del testo e sullo studio;
  • Disortografia: presenza di numerosi errori di ortografia di tipo fonologico e non a seconda dei casi;
  • Disgrafia: la scrittura è caratterizzata da tratto irregolare, poco leggibile, difficoltà nel mantenimento della riga e nel rispetto dei margini;
  • Discalculia: il disturbo del calcolo può riguardare sia difficoltà nell’area numerica che il quella del calcolo, gli errori sono riscontrabili quindi nelle procedure di calcolo, nel recupero dei fatti aritmetici, nella sequenzialità dei numeri.

L’osservazione di alcune caratteristiche riconducibili ad un quadro di DSA deve indurre ad una precoce segnalazione, in modo che possano essere attivati gli opportuni percorsi di potenziamento, valutazione, riabilitazione.
L’occhio attento degli insegnanti, quindi, ha un ruolo decisamente importante nell’individuazione degli alunni per i quali è meglio approfondire lo stato degli apprendimenti.

 

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