L’importanza di fare esperienze

Quando a due genitori viene comunicata la diagnosi di sordità del figlio, inevitabilmente essi avranno bisogno di tempo per poter giungere all’accettazione della patologia e delle sue conseguenze. Tuttavia, questo percorso non è sempre facile e le fasi da superare sono diverse.

Spesso lo stato di shock iniziale blocca completamente il genitore, che non sa più come comportarsi con il proprio bambino. E’ fondamentale che la famiglia, in questi momenti, venga sostenuta da professionisti, anche per evitare che il bambino venga isolato.

Un pensiero che spesso accomuna questi genitori è quello di dover assolutamente proteggere il figlio sordo dal mondo che lo circonda, come se non fosse possibile vivere in un mondo fatto di silenzi senza il costante scudo della mamma o del papà.

I genitori iperprotettivi, quindi, impediscono al bambino di fare esperienze che sono invece fondamentali per il suo sviluppo, per la maturazione di abilità e per andare a formare l’individuo giorno per giorno. Il contatto con l’ambiente esterno, quindi, non deve essere visto come un pericolo, bensì come un’opportunità per crescere, che ciascun bambino (normoacusico o non) dovrebbe poter sfruttare.

A maggior ragione, le esperienze quotidiane sono ancora più importanti per un bambino ipoacusico, che può apprendere moltissime cose grazie agli stimoli che gli giungono da diversi canali sensoriali.

Possiamo quindi sottolineare quanto sia importate che l’equipe multidisciplinare dedichi attenzione non solo a quanto viene svolto negli studi degli specialisti, ma anche a tutto ciò che viene offerto al bambino nella quotidianità, che rappresenta la vera fonte di crescita per ogni persona.

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