I disturbi fonologici

I disturbi fonologici non sono tutti uguali; al contrario, ogni caso presenta caratteristiche peculiari che lo rendono unico.
Tuttavia è possibile classificare tali disturbi secondo una gravità crescente, come proposto da U. Bortolini.

Le tre categorie dei disturbi fonologici sono quindi:

Sviluppo ritardato: in questo caso si osservano processi primitivi, ossia processi normalmente presenti in qualsiasi bambino, che tuttavia permangono oltre l’età in cui dovrebbero scomparire. Ad esempio, è normale che un bambino dica /’pago/  invece di /spago/, ma si tratta di un processo fonologico che deve scomparire entro una certa età.

Sviluppo insolito: si possono riscontrare situazioni diverse. Una prima possibilità è che permangano processi insoliti, ossia semplificazioni che raramente troviamo nel normale sviluppo linguistico di un bambino. Ad esempio, è insolito che un bambino pronunci /s’ala/ invece di /scala/, perchè normalmente viene eliminato in fonema più complesso, ossia /s/.
Un’altra possibilità è che processi primitivi e/o insoliti siano presenti contemporaneamente a  modelli di pronuncia tipici degli stadi successivi. Infine, si può osservare un uso variabile dei processi, che rende quindi imprevedibile le realizzazioni del bambino.

– Sviluppo deviante: è il grado più severo di disturbo fonologico; si collocano in questa classe quei bambini che producono parole idiosincratiche, ossia inintellegibili se non dalla madre, che utilizzano sistematicamente un suono (in genere il fonema /t/, perciò si parla di tetismo) e che utilizzano processi contrastanti. Quest’ultimo caso indica che il bambino non è in grado di organizzare in maniera sistematica e distintiva ciò che produce, ed è quindi l’indice più severo del disturbo.

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3 thoughts on “I disturbi fonologici”

  1. Mio figlio ha 6 anni e ha cominciato la prima elementare. Ha un disturbo cronologico e volevo sapere quanto può incidere sul bambino diversamente dai suo compagni questa cosa

  2. i bambini con disturbo fonologico sono più a rischio di difficoltà negli apprendimenti della letto-scrittura. pertanto le consiglio di monitorare l’avvio alla scuola e il progredire dei primi apprendimenti, in modo da riuscire a cogliere precocemente i segnali di un problema per il quale il bimbo avrebbe necessità di essere aiutato

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