La labiopalatoschisi

La labiopalatoschisi è una malformazione congenita del labbro e del palato: si tratta di una fessura che comporta una divisione di strutture orali normalmente in continuità tra loro.
In Italia, un bambino su 1000 nasce con labioplatoschisi.

Questa malformazione è dovuta, nella maggioranza dei casi, ad un’ alterazione cromosomica assolutamente casuale. Per questo motivo, i genitori non devono sentirsene responsabili.

Tuttavia, sono stati individuati alcuni fattori di rischio generico, in particolare: consaguineità dei genitori, abuso di alcool, fumo, assunzione di alcuni farmaci, rosolia in gravidanza, età dei genitori.

Oggi la possibilità di fare diagnosi prenatale, grazie all’ecografia fetale attorno alla 20° settimana, consente di effettuare eventuali accertamenti per verificare se vi sono altre problematiche associate. Inoltre, la famiglia e l’equipe possono in tal modo prepararsi a prendersi cura del piccolo nel migliore dei modi dal momento della nascita.
In ogni caso, la labiopalatoschisi non influisce sul decorso della gravidanza.

La malformazione può avere caratteristiche diverse. Innanzitutto, può essere monolaterale o bilaterale.
Inoltre, la schisi può interessare labbro, palato duro e palato molle, oppure solo uno o due di queste strutture.

E’ possibile quindi avere una cheiloschisi semplice (labbro leporino), che interessa solo il labbro superiore, una schisi del palato posteriore o del palato anteriore, o ancora una labiopalatoschisi, che riguarda tutte queste strutture. Le conseguenze variano quindi a seconda delle strutture interessate.

Vedremo prossimamente il ruolo della logopedista nell’equipe multidisciplinare che si occupa di tali casi, e come il trattamento logopedico risulti fondamentale nel corso dello sviluppo del bambino affetto da questa patologia.

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